8 Luglio 2012

Assemblea dei Comitati X Milan per fare il punto della situazione a partire dalla verifica della Carta Fondativa.

Ogni Comitato interviene analizzando i seguenti punti:

  • ruolo e identità dei Comitati, loro funzionamento
  • composizione e funzionamento del Coordinamento Cittadino
  • rapporti con l’Amministrazione Comunale (Consigli di Zona, Giunta, Ufficio per la città) e con i cittadini.

La carta fondativa e gli interventi dei vari Comitati sono allegati al presente verbale, che riassume e integra i vari contributi.
Prima sono riportate le questioni su cui si è verificato un consenso; in coda i nodi da chiarire che andranno approfonditi all’interno del movimento dei Comitati X Milano.

Elementi comuni su cui si è rilevato un consenso

a) Ruolo e identità dei Comitati, loro funzionamento

Vengono sostanzialmente confermati ruolo e identità definiti dalla Carta di Intenti, in particolare si richiamano come fondanti:

  • la condivisione del programma elettorale di Pisapia
  • la volontà di restare Popolo Arancione e di non trasformarsi in un Partito
    Arancione
  • l’attività nei quartieri, a partire da esigenze e problemi specifici del territorio
  • il lavoro su temi non settoriali (a differenza di quanto fanno le associazioni)
  • l’importanza di mantenere un respiro cittadino, una prospettiva strategica
  • l’autonomia dei singoli comitati
  • il collegamento in rete con le altre realtà (associazioni, comitati, ecc) attive sul
    territorio
  • la promozione di nuove forme di partecipazione della cittadinanza.

b) Funzioni riconosciute necessarie a livello cittadino

Nella discussione sulla composizione e il funzionamento del Coordinamento Cittadino, emerge una convergenza su alcune funzioni ritenute necessarie a livello cittadino:

  • Confronto delle esperienze e individuazione di “buone pratiche”, significative a livello non solo di quartiere ma anche cittadino
  • Lancio di iniziative trasversali (es: tavoli interzonali)
  • Confronto delle istanze che emergono all’interno dei comitati e costruzione di una sintesi comune
  • Individuazione di obiettivi comuni
  • Collegamento con la giunta e l’amministrazione comunale
  • Condivisione delle risorse

Si ribadisce che non deve esiste una struttura centrale di direzione politica

c) Malfunzionamento del coordinamento cittadino

Sul coordinamento cittadino si rilevano alcuni problemi di malfunzionamento:

  • le informazioni non circolano abbastanza
  • è scollegato dalla vita dei comitati
  • è diventato troppo affollato, non è chiaro chi ne fa parte e a che titolo (le regole definite nella carta fondativa sono state disattese)
  • è stato inconcludente, operativamente non efficace
  • non è stato in grado di prendere decisioni
  • l’ufficio operativo è stato sotto-utilizzato

Si ribadisce la necessità di una modalità di lavoro orizzontale, trasparente, in un’ottica di leadership diffusa.
E’ da più parti sottolineata la necessità di rivedere quanto definito nella carta fondativa, e di esplicitare meglio regole chiare sulla composizione e la modalità di lavoro del coordinamento.

d) Rapporti con l’Amministrazione Comunale e i cittadini

Con la giunta

  • Non si intende, né ci si aspetta di avere un ruolo privilegiato nei confronti
    dell’amministrazione, la legittimazione deve arrivare grazie al lavoro svolto sul campo.
  • Fare da stimolo, pungolo e sostegno all’amministrazione; critica e dissenso come occasioni di confronto e miglioramento
  • E’ necessaria un’informazione preliminare e adeguata da parte della Giunta che per ora spesso non c’è stata (es: sul bilancio)
  • Non conosciamo il piano strategico della Giunta per la città, loro ce l’hanno chiaro?
    ◦ Per la Giunta, la democrazia partecipata è ancora un’idea. Necessità di definire un modello di partecipazione, delle regole, delle procedure
    ◦ Manca un confronto sul progetto di decentramento della Giunta

Con i Consigli di Zona

  • partecipare ai consigli di zona trasmettendo richieste, segnalazioni, ecc
  • portare proposte e/o piccoli progetti realizzabili concretamente, su cui coinvolgere i cittadini

Con i cittadini

  • organizzare incontri con cittadini (anche attraverso sito web)
  • aggregare cittadini nei quartieri

In generale si lamenta il fatto che le risposte da parte dell’amministrazione (soprattutto dai consigli di zona) sono spesso scarse: al massimo si arriva al livello dell’informazione e/o dell’ascolto. Come passare al livello successivo della progettazione partecipata dai cittadini, o della partecipazione dei cittadini alle decisioni (democrazia partecipativa)?

E’ necessario codificare i rapporti con giunta/amministrazione/consigli di zona.

Nodi sui cui è necessario approfondire il confronto all’interno del movimento dei Comitati X Milano

a) Funzione di tutela de logo
Alcuni ritengono che una funzione di tutela del logo dovrebbe essere svolta a livello cittadino.
Vari interventi sul tema:

  • non ha senso aderire come Comitati X Milano ad iniziative altrui, il logo va messo solo su iniziative che nascono dai comitati
  • vanno definiti i criteri (di contenuto e di metodo) perché un’iniziativa possa essere etichettata Comitati X Milano
  • il coordinamento cittadino deve fare da garante del logo

B) Struttura organizzativa a livello cittadino

Quale è la forma organizzativa più adatta a presidiare le funzioni riconosciute necessarie a livello cittadino, sia per quanto riguarda il funzionamento interno che i rapporti con giunta/amministrazione/cdz/cittadini?
Sono emerse varie osservazioni/proposte:

  • Non serve il coordinamento cittadino, bastano i tavoli tematici interzonali
  • L’organizzazione dei comitati deve rispecchiare il livello amministrativo dei cdz
  • Definire meglio la durata della carica di coordinatori e le regole di elezione
  • A seconda del funzionamento o meno dei coordinamenti di zona, ogni zona può
    decidere (esplicitandolo) come individuare i propri rappresentanti nel coordinamento: un rappresentante per comitato di quartiere, alcuni rappresentanti di zona, altro?
  • Sostituire nella carta fondativa i nomi-cognomi delle persone al loro ruolo/funzione
  • Nel coordinamento cittadino anche i coordinatori dei tavoli tematici interzonali
  • Aprire il coordinamento alla partecipazione di chi vuole (senza diritto di voto)
  • Il coordinamento cittadino può eleggere una segreteria tecnica
  • Organizzare più spesso (ogni due mesi?) momenti assembleari aperti a tutte le persone attive nei comitati

c) Metodo decisionale
Le funzioni riconosciute necessarie a livello cittadino richiedono di prendere delle decisioni
(Es: Quali iniziative trasversali lanciare?
Come costruire una sintesi comune dal basso? Come individuare gli obiettivi comuni?)
Questioni da chiarire:

  • Quali solo le decisioni che si possono prendere a livello di coordinamento cittadino?
  • Come si decide? Qual è il metodo decisionale?
  • Chi ha diritto di partecipare alle decisioni? (diritto di voto)

d) Doppio ruolo di Paolo Limonta
Sul doppio ruolo di Paolo (da un lato coordinatore dei Comitati X Milano, dall’altro responsabile istituzionale dell’Ufficio della Città) sono emerse diverse visioni:

  • Paolo è garante dei rapporti con l’amministrazione
  • è un’occasione per i comitati
  • il doppio incarico è troppo impegnativo per una persona sola
  • c’è un conflitto di interessi tra i due ruoli

 

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