#allamiacittànonrinuncio – Le periferie come nuovi centri

Creare comunità con e attraverso la cittadinanza attiva

Coordinano:

  • Elena Comelli
  • Elena Mantelli
  • Paolo Petrozzi

Parteciperanno:

  • Francesco Cappelli
  • Marco Granelli
  • Pierfrancesco Majorino

Guarda il report del tavolo periferie del 9 Maggio

Obiettivo e temi:

Filo rosso della giornata sarà la ricerca di progetti e politiche per dar vita alle periferie, trasformando i quartieri “marginali” in comunità vivaci e coese, a partire dal racconto e dalla rilettura di alcune esperienze che si sono sviluppate a Milano in questi anni.

I temi principali saranno i capitoli che raccontano la coesione sociale e la rigenerazione urbana

  • la sicurezza (gentile)
  • il commercio e l’artigianato (dalla creazione dei DUC alla valorizzazione delle realtà locali) e le reti di quartiere
  • il superamento del degrado
  • la casa
  • l’arte e cultura
  • il confronto tra generazioni

e la loro interrelazione come elementi di aggregazione, creazione di opportunità e prevenzione della marginalità

Orizzonti: 

Gli orizzonti della città ai quali si guarda quando si pensa alle periferie

CASE POPOLARI – luoghi dove (potenzialmente o realmente) l’amministrazione è presente, ma spesso manca qualunque forma di comunità perché a prevalere sono le logiche dell’insicurezza. Quali sono gli strumenti che l’amministrazione mette in campo in questi contesti? Sono efficaci?

QUARTIERI STORICI – quartieri dove le comunità ci sono e in cui nascono “facilmente” iniziative e progetti.
Come può l’amministrazione agevolare i percorsi dal basso, senza interferire e  lavorare al tempo stesso perché le comunità esistenti non si chiudano?
Qui il rischio è quello della chiusura sul proprio territorio e sui propri progetti con un atteggiamento da “it’s my backyard” che poi porta ai nimb e ai comitati del NO

QUARTIERI NUOVI O DI RECENTE TRASFORMAZIONE (urbanistica o demografica)
dove la comunità è sfilacciata e progetti e legami faticano a partire e ad attecchire
Come può l’amministrazione (cittadina e di zona) favorire la domanda di comunità?

Le tre direttrici si dovrebbero collocare in una visione sistemica della città che tenga insieme le i tre diversi marco tipi di realtà e i temi, verticali, che le attraversano senza dimenticare il ruolo che le periferie della città avranno come cerniera verso i comuni limitrofi e, quindi, la creazione della città metropolitana

Ne parliamo con: 

Rita Barbieri, Davide Cabassi, Anna Carretta, Lucia Castellano, Walter Cherubini, Daniele De Lonti, Nicola Mogno, Alberto Proietti, Riccardo Rocco, Lorenzo Zacchetti

 

 

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